Roberto Mazzola - violino
Fabrizio Giudice - chitarra
Con questa proposta musicale molto legata al territorio genovese, il duo Roberto Mazzola (violino) e Fabrizio Giudice (chitarra), intende presentare al pubblico un programma dove si potrà ascoltare il repertorio paganiniano sotto il duplice aspetto compositivo ed esecutivo violinistico e chitarristico.
Tutti sanno che Paganini conosceva la chitarra spesso presente nei suoi quartetti, nei duo violino e chitarra, ma non tutti sanno che Paganini come chitarrista era un autentico virtuoso dello strumento.
La Grande Sonata con accompagnamento di violino adotta delle soluzioni virtuosistiche mai tentate dai suoi contemporanei!
La chitarra ha spesso condizionato la vita musicale genovese: basti pensare all'accordatura del mandolino genovese identica a quella della chitarra, alla voce di "chitarra" nel trallallero, all'interesse di Giuseppe Mazzini valente chitarrista autore fra l'altro nel 1835 del saggio Filosofia della musica la cui chitarra è conservata al museo del Risorgimento, alla leggendaria figura di Pasquale Taraffo (1887-1937) autentico pionere della discografia mondiale chitarristica, alle chitarre dei cantautori della famosa scuola genovese (De Andrè, Fossati, Manfredi, Tenco, Sirianni, ecc), alla scuola di liuteria genovese (Candi, Lecchi, Bellafontana, ecc), e infine alla rinascita della chitarra classica ad opera di grandi Maestri come Ruggero Chiesa, Carlo Palladino e Anselmo Bersano.
Anche Paganini non riesce a sottrarsi al fascino di questo strumento e molti dei suoi arpeggi, accordi e bicordi che adottava sul violino erano trasposizioni di idee chitarristiche che ben conosceva.
Lo studio sistematico dei due strumenti ha fatto più la fortuna del primo (il violino), ma ha lasciato in eredità al secondo una quantità enorme di repertorio che andrebbe meglio valutato.
Anche il suo allievo Camillo Sivori suonò con un chitarrista, Marco Aurelio Zani de Ferranti, autorevole letterato e virtuoso dello strumento. Il duo si è esibito in Italia e in Germania riscuotendo successo e favori di critica.
Nato a Genova, si è diplomato in violino al Conservatorio "N.Paganini" di Genova con la prof. D.Terenzio. Ha frequentato corsi di perfezionamento con il Maestro A.Casabona, all'Accademia musicale "Respighi" con il Maestro R.Ricci e presso l'Associazione Musicale "Felice Romani" con il Maestro E.Porta. Attualmente studia con il Maestro G.Gaccetta, l'ultimo discendente della scuola del grande N.Paganini. Ha svolto attività concertistica in diverse formazioni in Italia e Germania classificandosi o aggiudicandosi il primo premio in concorsi internazionali di musica da camera. Ha vinto il Premio internazionale di Stresa, il Pietra Ligure International Music Competition, il Concorso Internazionale di Casarza Ligure. Ha effettuato registrazioni per la Rai.
Iniziati gli studi sotto la guida del padre, li ha proseguiti con Anselmo Bersano, diplomandosi presso il Conservatorio "Paganini" di Genova.
Si è perfezionato con Angelo Gilardino, Guillermo Fierens, Stefano Grondona, Frédéric Zigante e, presso l'Accademia Chigiana di Siena, con Oscar Ghiglia, ottenendo la borsa di studio e il diploma di merito.
Ha seguito corsi di Analisi e Composizione con Alfio Fazio.
È risultato vincitore e premiato in qualità di solista in numerosi concorsi nazionali ed internazionali.
È docente di chitarra presso il conservatorio di musica Umberto Giordano di Rodi Garganico (Foggia).
Con il gruppo "Aulodìa Ensemble", diretto da Pietro Borgonovo, si è esibito presso il Teatro Carlo Felice di Genova.
Si è dedicato alla riscoperta e rivalutazione dell'opera del chitarrista genovese Pasquale Taraffo (1887-1937), del quale ha ricostruito e riscritto numerosi brani solistici direttamente dalle incisioni discografiche dell'epoca.
Ha partecipato ai concerti celebrativi in suo onore tenuti a Genova (Palazzo Ducale) e Milano (Palazzina Liberty), su iniziativa della rivista musicale "Il Fronimo".
Nel 2001 ha effettuato una tournée da solista con il programma "Pasquale Taraffo e il suo tempo".
Ha inciso un CD per l'etichetta Philarmonia da solista con il titolo "Pasquale Taraffo e il suo tempo".